Repertorio informatizzato delle fonti documentarie e letterarie della Sardegna

Repertorio informatizzato delle fonti documentarie e letterarie della Sardegna

Secolo XIII – CXXXVI

Memoria relativa ai fatti succeduti in Sardegna, dopo la tragica morte del conte Ugolino della Gherardesca, ai moti suscitati dai di lui figli Guelfo, e Lotto, all’assedio e resa di Villa Ecclesia, e all’espugnazione di altri luoghi e forti dell’isola per parte dei Pisani.

(1295, …).

Dal Maccioni, elog. di Gherardo, e Ranieri della Gherardesca, negli elog. degli ill. uom. Pisan. tom. 2, pag. 295-96. (1)

In questo tempo si suscitarono gran tumulti in Sardegna per la morte di Vanni Gubbetta; che quando fu messo miseramente in prigione il conte Ugolino, trovandosi vicario di Ruggero arcivescovo di Pisa, vogliono che fosse consenziente alla sua morte; pertanto il conte  Guelfo suo figliuolo, avendo come poco di sopra abbiamo narrato, dopo essersi partito dal castello di Castro, occupato in quell’isola, Villa di Chiesa e la fortezza detta Gioiosa, e pervenutogli nelle mani questo Vanni, immaginandosi in qualche parte di vendicare la morte orribile e spaventosa di suo padre, lo fece sopra una carretta attanagliare con tormenti inauditi, e poscia per più vitupero squartare da quattro ferocissimi cavalli. Il qual atto dispiacque fortemente ai Pisani, e deliberarono di fare crudele e aspra vendetta, quando venne nuova certa, che i Genovesi aveano liberato dalle prigioni il conte Lotto fratello del conte Guelfo con pagare ventimila lire di genovini, e che con molti suoi amici e consorti era passato in Sardegna, ed essendosi unito col fratello, minacciavano ambedue non contentarsi della privata sorte, né di quello stato che si trovavano avere, ma di soggiogare quell’isola, e con l’aiuto dei Genovesi torre il dominio ai Pisani, i quali mossi dalle cose di sopra e da questa, bandirono apertamente contro di loro la guerra… Nel 1295 i Pisani mandarono Lupo Villani con molta gente in Sardegna per raffrenare l’insolenza dei due conti Gherardeschi, che con l’aiuto dei Genovesi facevano progressi grandi in quell’isola, che, essendovi giunto, e maneggiando la guerra con il consiglio e favore del giudice di Arborea (2), pose l’assedio a Villa di Chiesa, la quale si rese a patti ai Pisani, e uscendosi i conti per andare a Acquafredda terra grossa con molti soldati, mentre i Pisani entravano dall’altra banda nella terra, intervenne che il cavallo sdrucciolando cadde e si rinchiuse sotto il conte Guelfo, che conosciuto da Gio. Squilla, fu da lui malamente ferito, e condotto a Terra Nuova, e dopo a Sassari dove ultimò i suoi giorni; per la qual cosa i Pisani ricuperarono Terra Nuova, Acquafredda, Villa di Verro, Uriza, Posata Castello, Villa di Petreso, Gemello, Castello, e molti altri luoghi, che si erano allontanati dalla devozione di questa repubblica.

NOTE

(1) Il Maccioni trasse questa memoria dal Lib. XII della storia pisana m. s. del Roncioni (Ved. Tola, Diz. Biogr. dei Sardi ill. Vol. II. pag. 255 not. (1)).

(2) Chiamavasi Mariano, e fu il secondo di tal nome, che regnò in Arborea. Il medesimo va annoverato fra i più potenti dinasti del suo tempo. Cominciò a regnare nel 1264; laonde egli cominciava il trentesimo anno del suo regno, allorché nel 1295 aiutava i Pisani contro i figli del famoso conte Ugolino. Una iscrizione rinvenuta nella torre di Oristano prova la esattezza di tali date. La medesima è relativa alla costruzione della torre di Ponti, ch’egli fece rifare a proprie spese, ed è del tenore seguente:

In. Nomine. Dni. Nri. Isu. XpI. Am. Hoc.

Op. Hui. Turris. Post. Cofectioe.

Pontis. Publice. Mir. Mur. Factu. Fuit.

H. Turre. Et Fabrica. Rur. Fecit. Fieri

Dns. Marians. Vic. De. Basso. Iudex. Arbon.

Qui. Felix. Diu. Vivat. Et. Post. Eiu. Obitum

In Xpo. Quiescat. Pro. Cui. Anima

Quicumque. Has. Literas. Legerit

Intercedat. Ad Dnm. MCCXCII. ms. dcbi

Anno. Reg. Ei. XXVIII.

Sulle imprese di Mariano II, e quanto altro riguarda la di lui persona, Ved. Tola, Diz. Biogr. dei Sardi ill. Vol. II. pag. 224-2526.